Articolo su Il Giornale Web

Articolo su Il Giornale Web. Grazie a Luca Durante!

“Le nebbie di Vraibourg, primo romanzo di Veronica Elisa Conti, si presenta come un lavoro appassionato, ben scritto. È ambientato in Normandia, agli inizi del Novecento, e dispiega tra le sue pagine la storia del giovane Etienne Dorin, assunto dal nobile Tancrède Des Essart come istruttore di suo figlio, Dorian.

Con un linguaggio curato e al contempo uno stile moderno, l’autrice guida il lettore in una sempre maggiore empatia con i personaggi del libro, lasciando che ci si ritrovi a vivere la storia dall’interno, in pieno coinvolgimento emotivo con gli accadimenti. La cura che l’autrice ha nel rivelare i suoi personaggi impreziosisce il testo, spiegando di pagina in pagina il carattere psicologico del protagonista, in continua evoluzione, e mostrando frammenti di tutti gli altri personaggi fino a definirne la loro caratterialità in maniera completa ed esaustiva. Ophèlie, Madlein, Thèrése si fanno strada in maniera elegante fra le pagine e costellano lo scritto proponendo tematiche non lontane anche dalla nostra attualità. Inutile rivelare troppo sulla trama, avvincente e coinvolgente, che nell’ambientazione gotica si dispiega fino al finale, inaspettato e sorprendente. Vi basti sapere che questo libro ha vinto il Premio Luigi Malerba e che  ci si può assolutamente fidare delle parole riportare in prima di copertina: “Un romanzo sull’ambiguità che si macchia del sangue della  vendetta; una celebrazione gotica del rancore quando si arma di fine e diabolica astuzia”.”

Da: http://www.ilgiornaleweb.it/cultura/libri/626_le-nebbie-di-vraibourg.html

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Articolo su Il Giornale Web

Recensione su La Stamberga dei Lettori

La Stamberga dei Lettori ha recensito il mio libro! Grazie ancora!

Recensione di Morwen

Se avessi solo tre parole a disposizione per poter recensire questo breve romanzo direi che si è trattato, per me, di una bella sorpresa.

Le nebbie di Vraibourg è un romanzo gotico classico, di cui condivide tutti i punti fermi del genere: un castello freddo e ammantato dalle nebbie, un protagonista orfano e ingenuo, una presenza schiva e misteriosa che infesta una piccolo borgo. Anche la trama è semplice: il giovane Etienne Dorin accetta l’incarico di precettore del figlio di Tancrède Des Essarts, signore del castello normanno di La Guyenne, sperando di affrancarsi da una vita passata da orfano in collegio. Arrivato nel borgo di Vraibourg si troverà, però, al centro di una rete di ambiguità e menzogne che tenterà di intrappolarlo, fino alla scoperta della verità sottostante.

Non dirò di più sulla trama per non svelare i numerosi colpi di scena della storia (che meritano di essere scoperti pagina dopo pagina), tranne che lo sviluppo ribalta completamente un presupposto fondamentale del romanzo gotico tradizionale. Qui, infatti, come si sentirà dire Etienne a un certo punto della storia, “la verità è brutta e banale”; esattamente come nel mondo reale.

Davvero un bel libro, anche per lo stile essenziale ma per nulla insipido della narrazione, che ha alcune pecche solo in alcuni repentini cambi di prospettiva durante la seconda parte: sarebbe forse stato più d’effetto concentrarsi solo su impressioni e sensazioni di Etienne, senza “inquinarle” con quelle provenienti da altri punti di vista.

Le nebbie di Vraibourg ha vinto il Premio Luigi Malerba per la narrativa e la sceneggiatura, nell’edizione 2011.

Giudizio:

Recensione di Pythia

Un romanzo che si legge d’un fiato, non tanto per il suo spessore minimo quanto per la trama avvincente e la scrittura scorrevole che catturano il lettore e non lo lasciano andare fino all’ultima pagina.

La giovane autrice si diverte a creare un piccolo mondo sospeso in un tempo che fu, con strizzatine d’occhio alla tradizione delle educatrici alla Jane Eyre e un elenco del telefono che sembra preso dai romanzi di Zola.

Etienne, orfano cresciuto in convento, si trova assunto dall’uomo misterioso che se ne è caricato il sostentamento fino alla (odierna) maggiore età, nei panni di insegnante del figlio Dorian. Personaggio sfuggente, questo, che attrae come un buco nero tutta l’attenzione: creatura oscura e misteriosa, lo intravediamo grazie alla luce che gli altri personaggi proiettano attorno a lui – e più di tutti Etienne, protagonista e “cameraman” inconsapevole della vicenda. È infatti grazie a lui e ai suoi movimenti che conosciamo la storia e ne intuiamo i punti oscuri.

Primo tra questi, la scelta di Etienne come insegnante privato di Dorian: il giovane si chiede perché la scelta sia caduta proprio su di sé, quali meriti possa aver dimostrato e soprattutto perché sia stato preferito a docenti con maggiore esperienza di lui. L’inquietudine aumenta man mano che si addentra nella vita di Vraibourg, paesino dove tutti conoscono tutti e i segreti hanno vita breve, tanto quanto i torti l’hanno lunga.

Ciascuno dei personaggi inquadrati dell’occhio di Etienne è una vita a sé, ben caratterizzata e coerente, senza scadere nel cliché. Peccato non poter dire tanto di più, per evitare di svelare eccessivi dettagli e privare di gusto la lettura.
Che sotto sotto ci sia un mistero è palese fin dall’inizio, ma in pochi credo arriveranno a indovinarlo prima dell’epilogo. La tensione resta viva e costante per tutto lo svolgimento, con colpi di scena inaspettati: le poche svenevolezze di Etienne verso la sua bella non disturbano, anche se spesso ci si chiede il perché di questa sua preferenza – ma si sa, a diciott’anni capelli d’oro e occhi innocenti valgono più di mille parole.

Vincitore del Premio Luigi Malerba 2011: finita la lettura, si comprende il perché di questo onore. E se anche il romanzo non potesse vantare questo merito, non ne risentirebbe affatto: lettura consigliatissima, peccato per il il prezzo un po’ altino.

Postilla: il mio personale gusto non ha incontrato la scelta delle anticipazioni a inizio capitolo, che tanto mi ricordano i flash in bianco e nero di N.C.I.S. e che, dopo la prima, ho sempre saltato in tronco.

Giudizio:

Da: http://www.lastambergadeilettori.com/2012/10/le-nebbie-di-vraibourg-veronica-elisa.html

Recensione su La Stamberga dei Lettori

Recensione su MeLoLeggo.it

Un’altra bella recensione! Grazie al portale MeLoLeggo.it!!!

“Le nebbie di Vraibourg, primo romanzo di Veronica Elisa Conti, si presenta come un lavoro appassionato, ben scritto. È ambientato in Normandia, agli inizi del Novecento, e dispiega tra le sue pagine la storia del giovane Etienne Dorin, assunto dal nobile Tancrède Des Essart come istruttore di suo figlio, Dorian.

Con un linguaggio curato e al contempo uno stile moderno, l’autrice guida il lettore in una sempre maggiore empatia con i personaggi del libro, lasciando che ci si ritrovi a vivere la storia dall’interno, in pieno coinvolgimento emotivo con gli accadimenti. La cura che l’autrice ha nel rivelare i suoi personaggi impreziosisce il testo, spiegando di pagina in pagina il carattere psicologico del protagonista, in continua evoluzione, e mostrando frammenti di tutti gli altri personaggi fino a definirne la loro caratterialità in maniera completa ed esaustiva. Ophèlie, Madlein, Thèrése si fanno strada in maniera elegante fra le pagine e costellano lo scritto proponendo tematiche non lontane anche dalla nostra attualità. Inutile rivelare troppo sulla trama, avvincente e coinvolgente, che nell’ambientazione gotica si dispiega fino al finale, inaspettato e sorprendente. Vi basti sapere che questo libro ha vinto il Premio Luigi Malerba e che  ci si può assolutamente fidare delle parole riportare in prima di copertina: “Un romanzo sull’ambiguità che si macchia del sangue della  vendetta; una celebrazione gotica del rancore quando si arma di fine e diabolica astuzia”.”

Da: http://www.meloleggo.it/le-nebbie-di-vraibourg-di-veronica-elisa-conti_265/

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